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Nobile terra anticamente scelta


dai monaci olivetani,


esperti viticoltori.

A San Gimignano, come nel resto della Toscana, numerose e affascinanti sono le testimonianze dell’esistenza, sin dall’antichità, di popolazioni dedite alla produzione del vino e dell’olio.
Infatti, prima gli Etruschi e poi i Romani, scelsero questo territorio per le sue caratteristiche uniche e inconfondibili, che l’hanno reso uno dei centri più importanti all’interno del panorama vinicolo italiano. Sulle terre che in principio erano ricoperte dal mare, data l’odierna presenza di sabbie gialle e conchiglie fossili, sono coltivati i vigneti e gli uliveti della Fattoria Abbazia Monte Oliveto. Un terroir unico nel suo genere, espressione di una miscela caratterizzata da un clima mite nella stagione invernale e con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte in quella estiva, che favorisce la realizzazione di un vino particolarmente intenso e profumato.

La tecnica di coltivazione della spalliera a cordone speronato, con una densità di 4 mila ceppi per ettaro, permette alla Fattoria di realizzare due tipologie di Vernaccia di San Gimignano DOCG, entrambe vinificate in purezza. La prima dal colore giallo paglierino con leggerissimi riflessi verdolini, dal sentore di pietra focaia, frutta fresca e fiori appena raccolti, e la seconda, Gentilesca, un cru dal carattere definito e deciso, di struttura e con note floreali, che evolve in bottiglia con sfumature minerali. Infine, quattro sono le varietà di olive coltivate nei terreni della fattoria, come il Frantoio, il Leccino, il Moraiolo ed il Pendolino.